TypeLens non è un semplice OCR: è un motore di comprensione documentale guidato da agenti AI

Oltre l'OCR tradizionale: TypeLens usa agenti AI e workflow intelligenti per comprendere, validare e correggere automaticamente documenti aziendali. Matching contestuale, zero errori, massima scalabilità per fatture, ordini e DDT

Mastranet Team
10 min lettura

Nel mondo della gestione documentale, si sente spesso parlare di OCR, di parser AI e di strumenti che promettono di "estrarre i dati" da fatture, ordini, DDT, contratti e molto altro. Ma il vero problema non è solo leggere il testo: è capire davvero cosa significa, inserirlo nel giusto contesto e usarlo in modo affidabile nei processi aziendali.

Qui entra in gioco TypeLens: non un semplice OCR, non un "parser intelligente" in più, ma un motore di comprensione e validazione documentale basato su agenti e workflow, progettato per andare molto oltre il classico schema "if/else" e "query == valore".

Confronto tra OCR tradizionale e TypeLens: dal semplice riconoscimento ottico alla comprensione documentale con agenti AI
TypeLens supera l'OCR tradizionale grazie ad agenti intelligenti che comprendono il contesto

Il limite dei sistemi tradizionali: OCR + regole rigide

La maggior parte dei sistemi sul mercato funziona così:

  1. OCR: legge il testo dall'immagine o PDF e lo trasforma in testo digitale.
  2. Parser / Regole: una serie di regole, solitamente:
    • if/else nidificati
    • query su database del tipo campo == valore
    • pattern fissi (regex, posizioni, template)

Questo approccio ha alcuni limiti evidenti:

  • Fragilità: basta una piccola variazione nel layout del documento o nel modo in cui è scritto un campo per far "saltare" la regola.
  • Mancanza di contesto: il sistema non "capisce" cosa sta leggendo, si limita a confrontare stringhe.
  • Gestione scarsa delle ambiguità: un fornitore scritto in modo diverso, un codice incompleto, un campo mancante spesso significano errori, scarti o interventi manuali.
  • Scalabilità limitata: ogni nuovo formato o casistica richiede nuove regole, con costi crescenti e manutenzione continua.

In sintesi: questi sistemi leggono, ma non comprendono.

Cosa fa di diverso TypeLens

TypeLens parte dalla stessa base (OCR e parsing), ma la supera attraverso tre elementi chiave:

  1. Un OCR potenziato da AI
  2. Agenti intelligenti che lavorano in workflow coordinati
  3. Regole di matching contestuali, non rigide

In pratica, ogni documento non viene solo "letto", ma interpretato, arricchito, controllato e, quando serve, corretto automaticamente, tenendo conto dell'intero contesto disponibile.

OCR + AI: leggere è solo il primo passo

L'OCR in TypeLens non è il punto di arrivo, ma il punto di partenza.

  • Converte il documento in testo strutturato.
  • Identifica blocchi logici (intestazioni, tabelle, footer, note).
  • Riconosce pattern tipici (date, importi, IBAN, codici fiscali, riferimenti a ordini, ecc.).

Da qui entrano in gioco gli agenti AI, che prendono il risultato "grezzo" dell'OCR e lo trasformano in informazione utilizzabile, coerente e verificata.

Agenti in workflow: come funziona davvero sotto il cofano

In TypeLens il lavoro non è affidato a un unico motore monolitico, ma a più agenti specializzati, organizzati in un workflow.

Ogni agente ha un ruolo preciso:

  • Un agente può specializzarsi nel riconoscere il fornitore/cliente.
  • Un altro nel validare importi, IVA, totali.
  • Un altro ancora nel collegare il documento a un ordine esistente, a un contratto o a una spedizione.
  • Un altro può verificare la coerenza tra più campi (es. totale = somma delle righe, corretto regime IVA, ecc.).

Questi agenti:

  • Condividono informazioni tra loro: se un agente identifica il fornitore, gli altri usano questo dato come contesto.
  • Prendono decisioni in sequenza: il risultato di un agente influenza il comportamento del successivo.
  • Ritornano indietro se serve: se un controllo di coerenza fallisce, il workflow può rianalizzare il documento con una strategia diversa.

Il risultato è un flusso di lavoro che assomiglia molto di più al ragionamento di una persona che non a una serie di if/else sparsi nel codice.

Non solo leggere i dati: correggerli e completarli

Uno dei punti più importanti è questo: TypeLens non si limita a leggere ciò che trova sul documento.

Grazie al contesto e agli agenti:

Riconosce dati mancanti o incompleti

  • Un numero d'ordine scritto parzialmente
  • Una descrizione che non specifica chiaramente il prodotto, ma è sufficiente per ricondurlo a un articolo in anagrafica

Individua dati fuorvianti

  • Un fornitore con un nome commerciale diverso, ma lo stesso codice fiscale
  • Un IBAN modificato ma non ancora aggiornato nei sistemi interni

Propone e applica correzioni

  • Normalizza i nomi (ragione sociale, formati date, codici)
  • Uniforma le unità di misura, le valute, i codici interni

Questo è possibile perché le regole di TypeLens non sono semplici confronti "query == valore", ma modelli che tengono conto di somiglianze, contesto, storico e coerenza con il resto dei dati aziendali.

Dal matching rigido al matching contestuale

Nei sistemi tradizionali il matching funziona spesso così:

  • Se fornitore == "ALFA SRL" allora associa all'anagrafica X.
  • Se codice_ordine == "123456" allora collega all'ordine 123456 nel gestionale.

Basta un carattere in più, uno spazio, una variante di nome per far fallire la regola.

In TypeLens:

Il fornitore viene identificato confrontando più segnali:

  • Nome/ragione sociale (anche se non perfettamente identici)
  • Codice fiscale / partita IVA
  • Indirizzo e riferimenti di contatto
  • Storico dei documenti precedenti

L'ordine viene trovato valutando:

  • Similarità del numero d'ordine (inclusi formati varianti)
  • Date e importi compatibili
  • Collegamenti con fornitori o clienti coinvolti
  • Informazioni presenti nel gestionale o ERP

In questo modo, il matching diventa preciso ma flessibile, molto più vicino a come ragiona un operatore esperto che non a un motore di query letterali.

Esempio concreto: una fattura "imperfetta"

Immaginiamo una fattura con queste criticità:

  1. Il nome fornitore è scritto "ALFA SRL UNIP." invece di "ALFA S.R.L. UNIPERSONALE".
  2. Il numero d'ordine riportato è "ORD-8945" mentre nel gestionale è "PO-00008945".
  3. Una delle righe ha una descrizione vaga, ma quantità e importo sono coerenti con un articolo noto.
  4. L'IBAN è scritto con uno spazio in più e un carattere poco leggibile dall'OCR.

Un sistema tradizionale potrebbe:

  • Non riconoscere il fornitore oppure crearne uno duplicato.
  • Non collegare correttamente la fattura all'ordine.
  • Non associare la riga a nessun articolo, lasciandola "libera".
  • Richiedere controlli manuali o generare errori in contabilità.

Con TypeLens, il workflow di agenti:

  1. Identifica il fornitore incrociando nome simile, partita IVA e storico dei documenti.
  2. Trova l'ordine corretto usando pattern diversi per confrontare "ORD-8945" con "PO-00008945" e verificando data/importo.
  3. Interpreta la riga considerando contesto, descrizione, quantità e importi, proponendo il mapping all'articolo più probabile.
  4. Normalizza l'IBAN, correggendo formattazione e caratteri interpretati in modo ambiguo.

Il risultato è un documento letto, compreso, validato e arricchito, pronto per essere contabilizzato o integrato nei processi successivi senza interventi manuali o quasi.

Vantaggi per l'azienda: oltre l'automazione, l'affidabilità

Questa architettura basata su agenti e matching contestuale porta benefici concreti:

Riduzione drastica degli errori

Non si tratta solo di "automatizzare l'inserimento dati", ma di migliorare la qualità del dato rispetto a una digitazione manuale.

Meno eccezioni e controlli manuali

Meno casi da "prendere in mano", meno colli di bottiglia negli uffici amministrativi o logistici.

Scalabilità su nuovi formati e fornitori

Nuovi layout, nuovi partner, nuove lingue vengono gestiti molto più facilmente, senza riscrivere decine di regole if/else.

Dati più coerenti e utilizzabili nei sistemi interni

ERP, CRM, sistemi di contabilità e di BI ricevono dati già puliti e coerenti, pronti per analisi, riconciliazioni e report.

Tempo di risposta più rapido

Workflow intelligenti che lavorano in parallelo permettono elaborazioni veloci, anche su volumi elevati di documenti.

In sintesi: perché TypeLens è "molto di più" di un OCR o AI parser

Quando si parla di gestione documentale, è facile cadere nella trappola di pensare che basti "leggere" i documenti. Ma la vera sfida non è il riconoscimento ottico: è la comprensione del significato, la validazione della coerenza e l'integrazione affidabile nei sistemi aziendali.

TypeLens va oltre il concetto stesso di OCR o parser AI tradizionale:

  • Non è solo OCR:
    Legge il testo, ma soprattutto lo interpreta e lo collega ai dati aziendali esistenti, creando collegamenti intelligenti tra documento e contesto.
  • Non è solo AI parser:
    Non si limita a estrarre campi, ma li valida, li corregge autonomamente e li arricchisce con informazioni provenienti dai vostri sistemi gestionali.
  • Non usa solo if/else o query ==:
    Utilizza agenti AI specializzati che lavorano in workflow coordinati, capaci di ragionare sul contesto, gestire ambiguità e prendere decisioni complesse come farebbe un operatore esperto.

La vera differenza di TypeLens

TypeLens trasforma i documenti da semplici "contenitori di testo" a fonti strutturate di informazioni affidabili e verificate, perfettamente integrabili nei processi digitali dell'azienda. Non parliamo di automazione fine a se stessa, ma di qualità del dato superiore rispetto all'inserimento manuale, con tempi ridotti a zero e scalabilità illimitata.

Se l'obiettivo della vostra azienda è andare oltre la semplice digitalizzazione e puntare su automazione intelligente, qualità del dato certificata e scalabilità reale, allora TypeLens non è solo un'alternativa agli OCR tradizionali o ai parser AI sul mercato.

È un vero e proprio salto di paradigma nella comprensione documentale: dall'estrazione passiva alla validazione attiva, dalla lettura meccanica alla comprensione contestuale.

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